Sanità. Chierchia (CISL FP): “Sbigottiti per parole del presidente FNOMCeO sugli infermieri. Sono pilastro del SSN”
CislFPMEF/ Marzo 2, 2026/ Comunicazioni Generali

Roma, 2 marzo – “Le dichiarazioni del Presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli, rilasciate al quotidiano La Stampa sabato scorso, sono un attacco frontale e ingiustificato alla dignità di centinaia di migliaia di professionisti. Affermare che l’evoluzione delle competenze infermieristiche rischi di abbassare la qualità dell’assistenza non è solo una lettura anacronistica della realtà, ma un’offesa a chi, con lauree, master e specializzazioni, garantisce ogni giorno la tenuta del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Usare una tragedia come quella di Napoli per alimentare battaglie corporative è una caduta di stile che respingiamo con fermezza”.
Lo dichiara il Segretario Generale della CISL FP, Roberto Chierchia, commentando le parole del presidente della Federazione dei medici sulla catena di errori che hanno portato alla morte di un bambino nel napoletano.
“Gli infermieri – prosegue Chierchia – non sono semplici esecutori, ma professionisti intellettuali la cui autonomia è sancita da leggi e profili professionali chiari. La qualità dell’assistenza non scende quando le competenze si evolvono; scende, semmai, quando mancano le risorse, quando gli organici sono ridotti all’osso e quando si tenta di restare ancorati a una visione novecentesca superata dalla storia e dalle evidenze scientifiche. La sanità moderna è un lavoro di équipe, dove ogni professionista sanitario concorre, per la propria parte, alla presa in carico globale del paziente”.
Nel merito della polemica, il segretario della Cisl Fp incalza: “Invitiamo il Presidente Anelli a guardare ai dati: l’implementazione di modelli assistenziali a guida infermieristica ha prodotto in tutto il mondo un miglioramento degli esiti di salute e una maggiore efficienza dei servizi. Mettere in contrapposizione le professioni, specialmente in un momento di profonda crisi del sistema, è un atto di irresponsabilità che mina il clima di collaborazione necessario nei reparti e sul territorio”.
“Serve una pubblica ammenda – conclude Chierchia –. La CISL FP non permetterà che si faccia un passo indietro sui diritti e sulla valorizzazione professionale degli infermieri e di tutto il personale sanitario. Il futuro del SSN, dopo l’emanazione dell’atto di indirizzo per la contrattazione 2025-2027, passa per il riconoscimento delle professioni sanitarie e per la piena valorizzazione del ruolo dei professionisti con l’obiettivo di far aumentare le retribuzioni, avvicinandoci così alle medie europee”.
