Via libera al CCNL Dirigenza delle Funzioni Locali 2022-2024: aumenti, arretrati e nuove tutele

CislFPMEF/ Febbraio 23, 2026/ Comunicazioni Generali

Roma, 12 febbraio – Nel pomeriggio di oggi è stato sottoscritto in via definitiva il CCNL dell’Area delle Funzioni Locali 2022-2024, che riguarda circa 13.000 dirigenti:

  • 5.459 dirigenti Regioni e Autonomie Locali (RAL)
  • 5.218 dirigenti Amministrativi, Tecnici e Professionali (PTA)
  • 2.278 Segretari comunali e provinciali

La firma arriva a distanza di 19 mesi dal precedente rinnovo e al termine di un negoziato breve ma intenso, concluso dopo le verifiche e certificazioni degli organi competenti. Un risultato importante che consolida il percorso di continuità contrattuale e apre immediatamente la stagione negoziale 2025-2027.

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Frontespizio del CCNL Area Funzioni Locali con le firme dei sindacati sottoscrittori

Così, il segretario generale CISL FP, Roberto Chierchia, a margine della sottoscrizione: “Con la firma definitiva del CCNL dell’Area Funzioni Locali 2022–2024 si completa il percorso di rinnovo per il sistema delle autonomie locali. Un risultato che riguarda circa 13mila dirigenti tra Regioni ed enti locali, dirigenza PTA del Servizio sanitario nazionale e Segretari comunali e provinciali. Il contratto prevede un incremento complessivo pari a circa il 6% delle retribuzioni medie lorde, con adeguamenti stipendiali, rifinanziamento dei fondi per la contrattazione integrativa e liquidazione degli arretrati. Si tratta di un rinnovo che, oltre a dare risposte economiche, aggiorna in modo significativo la parte normativa, allineandola alle tutele già previste per il personale del comparto e rafforzando il sistema delle relazioni sindacali. Tra le principali novità, la previsione di un incontro di approfondimento con le organizzazioni sindacali sulle modalità attuative del piano triennale dei fabbisogni, l’ampliamento delle materie oggetto di confronto e contrattazione integrativa,  più risorse per il welfare, una  nuova disciplina sul patrocinio legale in caso di aggressioni, politiche di age management, tutele rafforzate in ipotesi di gravi patologie, introduzione di un obbligo formativo minimo annuo ed estensione dei giorni in lavoro agile. La firma arriva a distanza di 19 mesi dal precedente rinnovo e al termine di un negoziato rapido, segno della volontà di imprimere continuità alla stagione contrattuale. Ora l’obiettivo è aprire e concludere nel 2026 anche il rinnovo 2025–2027, utilizzando le risorse già stanziate, per avvicinare sempre più la vigenza contrattuale al periodo di riferimento e ridurre la forbice retributiva ancora esistente con altre aree dirigenziali“.

Aumenti retributivi: +6% complessivo

Il contratto prevede un incremento complessivo pari al 6% delle retribuzioni medie lorde (5,78% più il rifinanziamento dei fondi fino allo 0,22% del monte salari 2021).

Gli enti dovranno applicare gli aumenti stipendiali e gli altri incrementi economici entro 30 giorni. Con la stessa cadenza, o al più tardi nel mese di paga successivo, saranno liquidati gli arretrati a decorrere dal 1° gennaio 2024.

Gli aumenti previsti per il biennio 2022-2023 corrispondono a quanto già anticipato a titolo di Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC).

Come vengono calcolati gli arretrati

Gli importi liquidati in busta paga relativi agli arretrati (dal 1° gennaio 2024 fino al mese di erogazione dell’aumento contrattuale) saranno conteggiati al netto dell’IVC dovuta.

In particolare:

  • per il periodo dal 1° aprile 2025 ad oggi, all’IVC relativa alla tornata 2022-2024 si sommano gli importi IVC già anticipati per il triennio 2025-2027;
  • gli arretrati saranno quindi calcolati al netto delle IVC già corrisposte.

Rafforzamento della contrattazione integrativa

Oltre all’adeguamento stipendiale e al rifinanziamento dei fondi, il CCNL aggiorna e amplia gli istituti della contrattazione integrativa e rafforza il sistema di relazioni sindacali.

Tra le principali novità:

  • incontro di approfondimento sul Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale;
  • nuove materie oggetto di confronto e contrattazione;
  • destinazione di maggiori risorse al welfare integrativo;
  • criteri per incentivi alle funzioni tecniche;
  • criteri di priorità per l’accesso al lavoro agile e possibilità di ampliamento delle giornate;
  • criteri di ripartizione dei proventi del Codice della Strada (sezione dirigenti RAL).

Nuove tutele normative

Il contratto rafforza e aggiorna le tutele normative, armonizzandole con quelle previste per il comparto:

  • estensione delle tutele per assenze per malattia in caso di gravi patologie;
  • rafforzamento della tutela della genitorialità;
  • misure di age management;
  • possibilità di fruizione delle ferie durante il preavviso;
  • disciplina specifica per il patrocinio legale in caso di aggressioni;
  • obbligo per le amministrazioni di garantire almeno 40 ore annue di formazione considerate attività di servizio a tutti gli effetti.

Segretari Comunali e Provinciali: revisione delle fasce

Con la dichiarazione congiunta n. 4, le parti hanno previsto l’avvio di un tavolo tecnico per:

  • la revisione delle fasce professionali;
  • l’aggiornamento dei criteri di avanzamento tra le fasce;
  • la definizione di una nuova disciplina nella prossima sessione negoziale.

Subito al via la stagione 2025-2027

L’obiettivo condiviso è avviare rapidamente il rinnovo 2025-2027, utilizzando le risorse già stanziate dalla Legge di Bilancio 2025, per allineare sempre più il periodo contrattuale con l’entrata in vigore del CCNL e ridurre la forbice retributiva rispetto alla restante dirigenza pubblica.

La volontà di accelerare è stata ribadita anche nel documento approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 5 febbraio 2026, che prevede l’avvio e la conclusione del rinnovo 2025-2027 nel corso del 2026, nonché la richiesta al Governo di approfondire l’armonizzazione del trattamento economico, anche attraverso un allentamento dei vincoli sul salario accessorio per la dirigenza e la dirigenza PTA.

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